IL PAVIMENTO PELVICO

2016 23 aprile

IL PAVIMENTO PELVICO

PERCHE' E' IMPORTANTE ''ALLENARLO''?

Il pavimento pelvico è un complesso muscolo tendineo (presenza di tessuto connettivo a formare tendini e legamenti) che conchiude la parte inferiore del bacino e corrisponde all’area genito-urinaria anale.
Fa parte della catena muscolo-antero-interna dell’anca, insieme ad ileo-psoas, adduttori, addominali. La loro struttura assicura la posizione di vescica, utero, retto e vagina; i rapporti anatomici tra pavimento pelvico e bacino sono complessi, ciò rende evidente la necessità di correzione e modulazione posturale.


 Il pavimento pelvico controlla l’urinazione e la defecazione, sostiene gli organi pelvici, si distende durante il parto per permettere la fuoriuscita del feto, partecipa all’attività sessuale migliorando la percezione del piacere ed interviene nella biomeccanica del cingolo pelvico. Il pavimento pelvico in alcuni casi può essere debole, lasso, portando così ad incontinenza urinaria e fecale e al prolasso degli organi pelvici. In alcuni casi, soprattutto negli sportivi agonisti, può essere ipertonico portando ad infiammazioni e sindromi dolorose; inoltre l’eccessiva tensione del pavimento pelvico contrasta l’azione del diaframma respiratorio.
Un suo corretto utilizzo può migliorare inoltre:
• i dolori di origine ginecologica;
• i dolori mestruali (dismenorrea) migliorando il flusso circolatorio pelvico decongestion i andone la zona ed evitando il ristagno;
• diminuire i disturbi della menopausa;
• utile durante la gravidanza ed il post-parto;
• addome più tonico e forte, dando al corpo una linea più snella ed armoniosa;
• più ossigenazione dei tessuti con notevoli miglioramenti di benessere della parte.
Ci sono diversi modi per “allenare” il pavimento pelvico, utili sia per gli uomini che per le donne:
con il metodo PILATES, ad esempio, dove lo scopo della lezione è percepire e sensibilizzare l’utilizzo e il coinvolgimento della muscolatura pelvica, si propone una lezione che alterna momenti di sensibilizzazione, di stabilizzazione, di rinforzo e di elasticizzazione, con maggiore attenzione alla muscolatura del diaframma pelvico, ma senza dimenticare l’importanza che necessita la postura globale e il coinvolgimento di tutte le catene muscolari;
con la GINNASTICA PERINEALE  che consiste in una serie di contrazioni muscolari volontarie della durata di 5 secondi ciascuna, seguita dal rilasciamento lento in 10 secondi dei muscoli del perineo, gli sfinteri e quelli pubococcigei. Normalmente vengono eseguite a vescica vuota in una posizione distesa rilassata durante la seduta rieducativa di gruppo, ma si consigliano pure da seduti e anche a casa, in ufficio o sui mezzi di trasporto come mantenimento. È una ginnastica che non si vede e che ognuno può praticare poi in qualsiasi contesto.
I benefici si avvertono già dopo 4 settimane e soprattutto in coloro che, in gravidanza, dopo il parto, per prolasso, per l'età, dopo interventi urologici come quelli alla prostata, ginecologici oppure chirurgici del basso ventre, hanno constatato una disfunzione.
La GINNASTICA PERINEALE è anche un percorso educazionale rivolto a tutte le persone che vogliano prendere consapevolezza di questa specifica parte del corpo e garantire nel tempo un sistema di sostegno tonificato.


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