Terapia fisica

La Terapia Fisica o Fisioterapia Strumentale definisce la disciplina che utilizza i mezzi fisici a scopo terapeutico.

Si intende per mezzi fisici tutti quei mezzi naturali/fisici che si avvalgono di energie come quelle elettriche, meccaniche, elettromagnetiche per fine curativo.

Tali mezzi sono rappresentati dalle Terapie Fisiche Strumentali (laserterapia, ultrasuonoterapia, diatermia, Horizontal Therapy, magnetoterapia, TENS, diadinamiche, ecc.).

Laserterapia
Il raggio LASER (Light Amplification by Stimulated Emission of Radiation, ovvero amplificazione della luce mediante emissione stimolata di radiazioni) è un sistema di amplificazione delle onde luminose, onde contraddistinte:

  • da una precisa ed unica frequenza di emissione
  • dalla diffusione in una sola direzione
  • dalla capacità di concentrare una grande capacità di energia in pochissimo spazio

La laserterapia provoca effetti fotochimici e fotobiologici nelle cellule e nei tessuti. In particolare, penetrando i tessuti, agisce sulla membrana cellulare e all'interno dei mitocondri con i seguenti effetti:

  • vasodilatazione capillare e arteriale, aumento del calore locale e del flusso ematico. L'azione pertanto è antiflogistica e antiedemigena
  • stimolazione metabolica e attivazione del ricambio cellulare
  • modificazione della pressione idrostatica intracapillare, la cui azione porta ad una riduzione degli edemi
  • analgesia, grazie all'azione di aumento della soglia di percezione delle terminazioni nervose e alla liberazione di endorfine

Le indicazioni della laserterapia sono specifiche nelle patologie infiammatorie, nei quadri artrosici, nelle nevriti e in ambito sportivo: stiramenti e strappi muscolari, tendiniti, distorsioni, contratture muscolari, borsiti, contusioni, ematomi, periostiti, ecc.Il numero delle sedute è in relazione al problema da trattare ed alla sua cronicità; normalmente si consiglia un ciclo di dieci applicazioni giornaliere.

Elettroterapia Horizontal – Theraphy
È una stimolazione elettromagnetica con correnti alternate di frequenza media (4.000 – 12.000 hz) che rende possibile il raggiungimento simultaneo degli effetti bioelettrico e biochimico nello stesso tessuto, sia a livello superficiale che profondo.

Gli effetti terapeutici possibili e le proprietà della Horizontal Therapy sono:

  • azione antalgica e anti-infiammatoria
  • riduzione dell'edema
  • attivazione ed incremento delle funzioni metaboliche
  • influenza sul flusso sanguigno e sul trasporto linfatico
  • accelerazione della rigenerazione naturale
  • miorilassamento generale
  • riduzione o sostituzione di una terapia medicamentosa
  • ottima tollerabilità
  • trattamento piacevole e rilassante

I migliori risultati si riscontrano nella cura:

  • dell'artrosi
  • delle sindromi radicali (mal di schiena, ernie discali, dolori cervicali)
  • dei traumi sportivi (distorsioni e contusioni)
  • dell'osteoporosi
  • dei dolori articolari

Possono essere trattati i pazienti portatori di protesi metalliche e mezzi di osteosintesi, i pazienti con vene varicose profonde.
Durata della seduta: 15, 30 o 45 minuti a seconda della patologia. Numero di sedute per ciclo: indicativamente 10 (variabile a seconda della patologia).

Diatermia – Tecarterapia
La diatermia, il cui termine deriva dal greco caldo e profondo, consente un aumento della temperatura della zona del corpo interessata non superficiale. Scaldando in modo mirato ed uniforme quella determinata area del corpo senza surriscaldare la parte esterna, si richiama sangue ricco di ossigeno che consente di accelerare il metabolismo ultrastrutturale delle cellule, si velocizza lo scorrimento dei fluidi facilitando così il drenaggio emolinfatico e tonificando le pareti vascolari.

Nell'ambito della diatermia, la tecarterapia (Trasferimento Energetico Capacitivo Resistivo) è una tecnica che attiva i naturali processi antinfiammatori e riparativi stimolando dall'interno dei tessuti biologici. Ciò comporta un'azione anche negli strati più profondi dei nostri tessuti che altrimenti verrebbero esclusi con i comuni trattamenti superficiali attraverso la cute. L'impiego è importante nelle lesioni e nelle patologie osteoarticolari e dei tessuti molli, sia acute che croniche, pertanto nelle tendiniti, artrosi, ecc. e nel vasto campo sportivo.
L'apparecchiatura per la tecarterapia crea un campo elettromagnetico alternato che accumula e respinge le cariche elettriche libere presenti sottoforma di ioni in ogni substrato biologico. Viene così trasferita energia al tessuto senza interessare gli strati esterni.

Ultrasuonoterapia
Gli ultrasuoni sono onde acustiche ad alta frequenza, tra i 1 e i 3 Mhz, non udibili dall'orecchio umano che capta solo suoni di frequenza minore (0,02 Mhz). Per ottenere gli ultrasuoni. Si sfrutta l'effetto piezoelettrico: i cristalli di quarzo contenuti nella testina emittente dell'apparecchio di ultrasuoni vengono attraversati dalla corrente elettrica e, dilatandosi, si comprimono continuamente producendo una vibrazione che emette onde sonore.

Quando gli ultrasuoni penetrano nella parte da trattare, l'effetto delle vibrazioni scuote tutte le particelle interne. Si hanno pertanto tali effetti biologici:

  • Effetto meccanico – le particelle di un tessuto sottoposto alle vibrazioni prodotte dall'ultrasuono sono sollecitate alternativamente con le stesse velocità ed accelerazione; ciò aumenta la permeabilità della membrana cellulare favorendo gli scambi e il riassorbimento.
  • Effetto diatermico – Le vibrazioni propagate attraverso i tessuti vengono assorbite e convertite in calore.
  • Effetto chimico – Gli ultrasuoni inducono un fenomeno, “la cavitazione”, che nelle componenti liquide dei tessuti si manifesta nell'aumento di dimensioni delle piccole bollicine gassose. Ciò si traduce in processi di ossidazione, distruzione di macromolecole, polimerizzazione, ecc.

Le indicazioni:

  • infiammazioni articolari
  • tendiniti
  • capsuliti
  • borsiti
  • artrosi
  • calcificazioni periarticolari
  • spondilartrite
  • ematomi muscolari e tessuti cicatriziali
  • malattia di Dupuytrien
  • periartrite di spalla e alle anche
  • sindrome del tunnel carpale
  • sindrome dello sperone calcaneare
  • epicondiliti ed epitrocleiti (gomito del tennista)
  • sindrome di Osgood Schlatter
  • sciatalgie e nevriti
  • cervicobrachialgie

Le controindicazioni:

  • osteoporosi
  • protesi metalliche articolari
  • flebiti e tromboflebiti
  • vene varicose
  • tessuti neoplastici e zone limitrofe
  • gravidanza

L'applicazione degli ultrasuoni sui tessuti si traduce in un'azione di massaggio cellulare ed intercellulare ad alta frequenza secondo due modalità d'applicazione:

  • con la testina mobile o manipolo con cui l'operatore scorre sulla cute del paziente come un massaggio (ultrasuoni a contatto), utilizzando un gel
  • con la testina fissa in un recipiente d'acqua (ultrasuoni ad immersione)

La durata del trattamento è di circa 10-15 minuti

Elettroterapia Antalgica (Tens)

L'Elettroterapia è una pratica in Fisioterapia che si basa sull'applicazione di impulsi elettrici localmente allo scopo di raggiungere un effetto tarapeutico. Gli impulsi elettrici possono essere continui, ottenuti cioè dalla corrente continua e prendono il nome di galvanizzazione e ionoforesi (si tratta di applicazione di corrente di pochi mA/cmq allo scopo di veicolare determinati farmaci antinfiammatori per via cutanea) oppure possono essere alternati e suddividersi in: TENS, correnti diadinamiche, eletrrolipolisi, interferenziali, treni d'impulsi, elettrostimolazioni, triangolari, rettangolari, quadre, Faradica, ecc.

 

Elettrostimolazione Muscolare
COMPEX

Il COMPEX è un apparecchio elettromedicale di stimolazione muscolare utilizzato largamente nei programmi di rieducazione e rinforzo muscolare dopo intervento chirurgico, traumatismi, inattività.
Il COMPEX riproduce il fisiologico processo di stimolazione che prevede l'invio di un segnale elettrico dal cervello al muscolo lungo le fibre nervose. Nel caso di un recupero muscolare, il COMPEX trasmette un'eccitazione direttamente sulla terminazione nervosa motoria e, con impulsi elettrici programmati e controllati, produce una contrazione muscolare.

Magnetoterapia localizzata
Consiste nell'applicazione di campi magnetici continui o variabili, mediante l'utilizzo di particolari solenoidi o placche polarizzate in grado di generare un campo elettromagnetico.
Tali apparecchiature di magnetoterapia generano un campo magnetico a bassa frequenza (tra 1 e 100 hz) e con un'intensità fino a 100 gauss per ciascuna uscita. Trovano indicazione specialmente nella rigenerazione dei tessuti e di quelli ossei.
I campi magnetici generati dalle apparecchiature stimolano l'attività osteogenetica a livello della rima di frattura di un osso, accelerano i tempi di consolidazione delle fratture in un'elevatissima percentuale di casi. Inoltre risultano efficaci nel trattamento delle pseudoartrosi, dell'osteoporosi, del morbo di Sudeck, nelle artropatie di natura infiammatoria e degenerativa, nell'artrite reumatoide, nella gonartrosi, nell'artrosi lombare, nella spondilite anchilopoietica, nelle patologie vascolari, nelle piaghe da decubito e nella psoriasi.